Elezioni europee, come votano gli italiani all’estero? Anche quest’anno difficoltà per chi non si è attivato in tempo

europee_2014Si avvicinano le elezioni europee del 25 maggio ed anche quest’anno si ripresenta il problema: come possono votare gli italiani che si trovano all’estero nel giorno delle votazioni? Purtroppo la burocrazia rende ancora difficile arrivare all’appuntamento elettorale “in regola” con i requisiti, a meno che non ci si sia mossi per tempo. Vediamo la legge che dice:

Ai sensi del Decreto-legge 24 giugno 1994, n. 408 possono votare all’estero per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo:

  • i cittadini italiani residenti in uno Stato dell’Unione europea e regolarmente iscritti all’AIRE (l’anagrafe degli italiani residenti all’estero);

  • i cittadini italiani ed i familiari con essi conviventi che si trovano temporaneamente nei Paesi UE per motivi di studio o di lavoro, presentando – entro i termini di legge (data ormai passata) – apposita domanda al Sindaco del Comune italiano nelle cui liste elettorali sono iscritti.

Se non si è iscritti all’AIRE quindi, la domanda per votare doveva essere fatta  entro i primi di marzo (il 6 marzo). Chi non ha i requisiti sopra citati, non potrà votare se non tornando in Italia e recandosi presso il proprio ufficio elettorale. Si riproporrà purtroppo il problema degli anni scorsi, con molte persone che resteranno fuori dalle consultazioni elettorali (nel 2013 c’era stato il caso degli studenti Erasmus “esclusi” dal voto alle politiche: da allora non è cambiato niente)

Per chi invece ha i requisiti, e cioè è iscritto all’AIRE o ha consegnato entro inizio marzo la domanda presso il proprio Comune, vediamo cosa dice la norma:

Il voto all’estero per i rappresentanti italiani si esercita presso i seggi appositamente istituiti dagli Uffici consolari. L’elettore riceve a casa da parte del Ministero dell’Interno italiano il certificato elettorale, con l’indicazione del seggio presso il quale votare, della data e dell’orario delle votazioni.

Qualora l’elettore non riceva il certificato elettorale entro il 5° giorno antecedente quello delle votazioni, potrà contattare l’Ufficio consolare competente per verificare la propria posizione elettorale e richiedere il certificato sostitutivo per l’ammissione al voto.

L’elettore italiano residente all’estero o temporaneamente in un Paese dell’UE per motivi di studio o lavoro (che abbia presentato domanda di voto all’estero nei termini previsti), se rientra in Italia, può votare presso il proprio Comune di iscrizione elettorale: in tal caso deve farne esplicita richiesta, entro il giorno precedente quello della votazione, al Sindaco del suddetto Comune.

L’elettore italiano residente all’estero può anche optare per il voto per i candidati del Paese in cui risiede; in tal caso voterà presso i seggi istituiti dalle Autorità del Paese di residenza estera.

Il doppio voto è vietato: se si vota  a favore di un candidato italiano non si potrà esprimere il voto anche per il candidato locale e viceversa.

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Un comentario

  • Ebbene si anche in queste elezioni ci saranno dei problemi per chi vorrebbe esercitare il diritto al voto parlo dei cittadini residenti al estero Spagna Madrid le schede elettrorali non arrivano in tempo, la richiesta d’informazione alla ambasciata Italiana si fa attendere.

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